1 legge regionale 10 gennaio 2000, n. 1#lr-er-2000-1

Scegli il testo:. Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Cerca nel sito. Leggi regionali Legge regionale 9 gennaion. Data di entrata in vigore:. Con la presente legge la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, unita e policentrica, detta i principi e le norme fondamentali del sistema Regione - autonomie locali.

Gli enti locali possono instaurare, ai sensi dell' articolo 12 del decreto legislativo 2 gennaion. La Regione promuove la cooperazione internazionale, coadiuvando e sostenendo le relative iniziative poste in essere dagli enti locali e dalle loro associazioni, e individua le idonee forme di coinvolgimento degli enti locali nelle proprie iniziative transfrontaliere e di partenariato territoriale.

I Comuni, le Province e la Regione, nel rispetto dei diritti fondamentali della persona umana e in armonia con la Costituzione, i principi e le convenzioni di diritto internazionale, la normativa comunitaria e statale, concorrono alla tutela di tutti i cittadini, compresi i cittadini dell'Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti nel proprio territorio.

Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 20

I Comuni e le Province concorrono con la Regione alla promozione della tutela della minoranza nazionale slovena e delle lingue friulana, slovena e tedesca. I Comuni, le Province e la Regione, nell'esercizio delle proprie competenze, favoriscono gli istituti della concertazione e l'attribuzione delle funzioni alle formazioni sociali e alle organizzazioni di volontariato. La Regione pone a fondamento dell'intervento legislativo e della disciplina del conferimento delle funzioni amministrative a livello locale, il principio dell'integrazione tra politiche sociali, territoriali ed economiche.

I Comuni, le Province e la Regione, negli strumenti di programmazione e di progettazione, valorizzano i collegamenti tra politiche settoriali rivolte alle medesime categorie di destinatari o ai medesimi contesti territoriali, tenendo conto degli effetti reciproci di tali politiche. Favorisce a tal fine, in particolare, l'esercizio coordinato di funzioni e la gestione associata dei servizi territoriali. Per piccoli Comuni si intendono i Comuni con popolazione pari o inferiore a 3.

I Comuni e le Province hanno autonomia statutaria e regolamentare, organizzativa e finanziaria, ed esercitano poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione. I Comuni e le Province sono titolari delle funzioni fondamentali a essi riconosciute e di quelle ulteriori, conferite loro con legge. Le leggi con cui la Regione conferisce le funzioni amministrative possono anche definire le condizioni per l'esercizio in forma associata delle medesime. Norme relative alla richiesta, indizione e svolgimento dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo e all'iniziativa popolare delle leggi regionali.

Per lo svolgimento dei servizi di competenza statale si applica la normativa statale vigente. I Comuni e le Province adottano il proprio statuto. Gli statuti e le relative modificazioni sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi, arrotondati per eccesso, dei componenti assegnati al consiglio. Gli statuti e le relative modificazioni sono affissi all'albo pretorio dell'ente locale per quindici giorni consecutivi e trasmessi alla struttura regionale competente in materia di autonomie locali, che ne cura la pubblicazione sul sito informatico istituzionale della Regione.

Gli statuti e le relative modificazioni entrano in vigore decorsi sette giorni dalla loro affissione all'albo pretorio dell'ente locale. I regolamenti sostituiscono la disciplina organizzativa e procedurale eventualmente dettata dallo Stato o dalla Regione con legge o regolamento. Fino all'adozione dei regolamenti degli enti locali si applicano le vigenti norme statali e regionali e i regolamenti attualmente vigenti, in quanto compatibili con la presente legge.

Nel rispetto dei principi fissati dagli statuti, gli enti locali regolamentano i casi di esercizio del potere di nomina di un commissario ad acta per l'adozione di atti obbligatori in forza di norme di legge o di statuto. La Regione esercita in via esclusiva le funzioni amministrative: a di natura istituzionale, esercitate nell'interesse della Regione e del suo funzionamento.Legge regionale 28 gennaion. Regolamento precedente. Statuto precedente. Link di salto:.

Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. In attesa della riforma organica della disciplina della delega di funzioni amministrative agli enti locali, anche in relazione alla legge 8 giugnon.

Non viene applicata sanzione nel caso sia stata data tempestiva comunicazione di rinuncia. Qualora, in conseguenza della revoca, il beneficiario sia tenuto a restituire gli importi erogati, gli stessi sono maggiorati di un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data del provvedimento di revoca, aumentato di due punti percentuali.

Gli interessi e le maggiorazioni percentuali di cui al comma 5 decorrono dalla data di pagamento del mandato di erogazione del beneficio economico. In caso di pagamento rateale della sanzione non si applica quanto previsto dal comma 6 bis. Sono fatti salvi gli altri regimi di aiuto disciplinati nella relativa legge istitutiva oppure individuati dalla Giunta regionale, con proprio provvedimento, in applicazione della disciplina di cui al regolamento CE n.

La Giunta regionale adotta un piano triennale di interventi per la realizzazione dei parcheggi scambiatori previsti dal progetto di primo stralcio del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale per complessivi Ai fini della conservazione della natura e della valorizzazione dei parchi e delle riserve naturali regionali istituite ai sensi della legge regionale 16 agoston.

In armonia con i principi generali della legge regionale 5 settembren. La Regione concorre alla realizzazione di interventi previsti dalle intese istituzionali di programma e dagli altri strumenti di programmazione negoziata di cui all'articolo 2, commadella legge 23 dicembren. La Giunta regionale adotta le deliberazioni relative agli accordi di programma quadro di cui al comma 2, sentite le commissioni consiliari competenti per materia, che si esprimono nel termine di sessanta giorni dalla richiesta di parere, trascorsi inutilmente i quali si prescinde dal medesimo.

Al fine di razionalizzare i relativi flussi informativi, la Regione provvede a predisporre ed inviare agli enti locali un supporto informatico per permettere la gestione informatizzata delle procedure relative alla predisposizione, raccolta, elaborazione e consultazione delle informazioni contenute nelle relazioni previsionali e programmatiche degli enti locali stessi, sulla base degli schemi individuati dal decreto del Presidente della Repubblica 3 agoston.

Alla conseguente ricognizione provvede la Giunta regionale con proprio provvedimento, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle istanze di cui al comma 1. La Regione concorre alle spese di avvio del Comune di Cavallino Treporti, istituito con la legge regionale 29 marzon. In attuazione della legge regionale 6 giugnon. Agli amministratori locali che sono nominati nel consiglio o nel comitato esecutivo degli enti parco istituiti con le leggi regionali 10 ottobren.

Gli adeguamenti concernenti la realizzazione di singoli interventi previsti nei programmi di cui agli articoli 834 e 35 della legge regionale 13 settembren. Per il completamento dei procedimenti di spesa ancora pendenti, relativi alle iniziative disciplinate dalla legge regionale 5 marzon. In deroga a quanto previsto dalla legge regionale 10 marzon. Gli stessi dovranno essere sottoposti a Valutazione di impatto ambientale. Al fine di cui al comma 1, chi ha interesse presenta idonea documentazione dello stato di gravidanza e, in seguito della avvenuta nascita.

Possono beneficiare del presente regime di aiuti le associazioni dei produttori riconosciute operanti nel settore, direttamente o in quanto responsabili del coordinamento di progetti articolati di filiera.

Al fine di favorire interventi di straordinaria manutenzione e di completamento di scuole materne, una quota fino a lire milioni dello stanziamento del capitolo n. Lo stanziamento iscritto al capitolo n.Legge regionale 8 gennaion.

Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento.

1 legge regionale 10 gennaio 2000, n. 1#lr-er-2000-1

Oggetto 1. La Regione, ai sensi degli articoli e della Costituzione e nell'ambito dei principi fondamentali stabiliti dalla legge 8 novembre n. Ai sensi della presente legge, per interventi e servizi sociali si intendono tutte le attivita' individuate dall'articolo del decreto legislativo 31 marzon.

n.104 del 22.06.2012 (Parte Prima)

Principi generali della programmazione e organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali 1. Al fine di favorire il benessere della persona, la prevenzione del disagio e il miglioramento della qualita' della vita delle comunita' locali, la Regione programma ed organizza il sistema integrato degli interventi e servizi sociali secondo i principi di universalita', solidarieta', sussidiarieta', cooperazione, efficacia ed efficienza, omogeneita' ed equita' territoriale, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilita' ed unicita' dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare degli enti locali.

Nella programmazione ed organizzazione del sistema, la regione riconosce ed agevola il ruolo attivo delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza IPAB riordinate secondo la normativa vigente, dei soggetti del terzo settore e dei soggetti privati, promuove la solidarieta' sociale mediante la valorizzazione delle iniziative delle persone, dei nuclei familiari, delle forme di auto-aiuto, reciprocita' e solidarieta' organizzata, promuove la partecipazione attiva dei cittadini, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni sociali e di tutela degli utenti, secondo quanto previsto all'articolo Principi e modalita' per l'erogazione dei servizi 1.

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ha carattere di universalita' ed e' organizzato in modo da garantire a tutti i cittadini pari opportunita' di fruizione e completa accessibilita' ai servizi secondo i seguenti principi: a rispetto della dignita' della persona, della sua riservatezza e del suo diritto di scelta; b riconoscimento della centralita' della persona quale prima destinataria degli interventi e dei servizi e del ruolo della famiglia quale soggetto primario e ambito di riferimento unitario per gli interventi e i servizi medesimi; c sussidiarieta' verticale ed orizzontale, mirate a riconoscere ed agevolare, nella gestione ed offerta dei servizi, il ruolo dei soggetti di cui all'articolo Funzioni della regione 1.

La Regione attua l'integrazione socio-sanitaria e ne determina gli obiettivi, le funzioni, i criteri e le modalita' di erogazione dei servizi, compresi quelli di finanziamento, nell'ambito della normativa nazionale vigente e di quanto previsto dal Piano Socio Sanitario Regionale PSSR. Funzioni delle province 1. Nell'ambito delle previsioni della legislazione nazionale e regionale nonche' degli atti di programmazione, indirizzo e coordinamento regionali, le province concorrono alla programmazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali quali enti intermedi e soggetti di programmazione decentrata delle politiche regionali e di coordinamento del territorio.

Sono delegate alle province, fino alla trasformazione delle IPAB in aziende pubbliche di servizi alla persona o in persone giuridiche di diritto privato, le seguenti funzioni: a vigilanza sugli organi e sull'attivita' amministrativa delle IPAB, esclusi la sospensione e lo scioglimento del consiglio di amministrazione e la nomina del commissario straordinario; b nomina dei membri del consiglio di amministrazione delle IPAB quando questa sia di competenza regionale e dichiarazione di decadenza dei membri del consiglio di amministrazione delle IPAB nei casi previsti dalla legge.

Entro i termini e sulla base di indicazioni individuati dalla Giunta regionale di concerto con le province e gli enti gestori istituzionali, le province trasferiscono agli enti gestori istituzionali del proprio territorio la gestione delle funzioni di cui all'articolo 5 della legge 18 marzon. Per le finalita' di cui al comma 4 le province esercitano le seguenti funzioni: a attivazione delle procedure per la mobilita' del personale in servizio a tale data, con le garanzie previste dalle norme contrattuali vigenti, o per il trasferimento dell'equivalente in denaro; b trasferimento della proprieta' o degli altri diritti in base ai quali le province dispongono dei beni mobili e immobili utilizzati a tale data, ovvero dell'equivalente in denaro; c trasferimento annuale, per il tramite della Regione, delle risorse finanziarie equivalenti a quelle utilizzate per l'esercizio al netto degli importi erogati da altri enti; 6.

Le risorse provenienti dalle singole province sono utilizzate nell'ambito del territorio della provincia dalla quale le risorse medesime sono trasferite. Funzioni dei comuni 1. I comuni sono titolari delle funzioni concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale e concorrono alla programmazione regionale, anche mediante l'elaborazione di proposte per la definizione del piano regionale degli interventi e dei servizi sociali. Per le finalita'di cui al comma 1 i comuni rivestono le seguenti competenze: a programmano e realizzano il sistema locale degli interventi sociali a rete, stabilendone le forme di organizzazione e di coordinamento, i criteri gestionali e le modalita' operative ed erogano i relativi servizi secondo i principi individuati dalla presente legge al fine di realizzare un sistema di interventi omogeneamente distribuiti sul territorio; b il Sindaco e' il titolare delle funzioni di tutela socio sanitaria e del diritto alla salute per i suoi cittadini in applicazione di quanto disposto dal d.

Funzioni delle Aziende sanitarie locali 1. Le Aziende sanitarie locali ASL assicurano, secondo la normativa vigente e secondo le modalita' individuate nei piani attuativi aziendali, nei programmi delle attivita' territoriali e nei piani di zona, le attivita' sanitarie a rilievo sociale e le prestazioni ad elevata integrazione sanitaria garantendone l'integrazione, su base distrettuale, con le attivita' sociali a rilievo sanitario di competenza dei comuni, e mettono a disposizione le professionalita' sanitarie per l'espletamento delle funzioni di vigilanza di cui all'articolo E' trasferita alle ASL, ai sensi della legge 4 marzon.

Ambiti territoriali ottimali 1. Al fine di assicurare la migliore integrazione con i servizi sanitari, la Regione individua gli ambiti territoriali dei distretti sanitari o di multipli degli stessi quale ambito ottimale per la gestione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. Gli ambiti territoriali per la gestione dei servizi sono definiti tramite forme di concertazione tra la Regione e gli enti locali con le medesime modalita' previste per la predisposizione del piano regionale di cui all'articolo 16 ed in raccordo con le ASL.

Gli ambiti territoriali ottimali sono definiti sulla base delle caratteristiche geomorfologiche e socioeconomiche delle singole zone e delle peculiarita' dei bisogni delle zone medesime, fermo restando il principio generale della coincidenza con gli ambiti territoriali sottesi ai distretti sanitari esistenti. Forme gestionali 1.Legge regionale 4 gennaion.

Testo coordinato. Norme in materia di trasporto pubblico locale, in attuazione del decreto legislativo 19 novembren. La presente legge, in applicazione del decreto legislativo 19 novembren. Assetto funzionale 1. Assetto quantitativo e qualitativo 1. Tali servizi sono esenti da obblighi tariffari ed esercitati senza sovvenzioni da parte degli enti locali competenti per l'autorizzazione.

Consiglio Regionale

Le autorizzazioni sono revocabili in qualsiasi momento senza obbligo di indennizzo. Funzioni e compiti amministrativi della Regione. Strumenti di programmazione 1. Per l'espletamento delle funzioni inerenti i servizi ferroviari di cui al comma 1, lettera cla Regione stipula, ai sensi dell'articolo 12 del d.

La Regione disciplina la gestione delle infrastrutture ferroviarie ad essa conferite con apposito regolamento e secondo le disposizioni previste dall'articolo 8 del d. Tutte le altre funzioni e competenze sono conferite agli enti locali individuati nei successivi articoli. Funzioni e compiti amministrativi delle province 1. Ad eccezione del bacino metropolitano di Torino, le province gestiscono le procedure di aggiudicazione dei servizi di trasporto pubblico locale, sia urbano che extraurbano, a livello di bacino, previa convenzione tra gli enti soggetti di delega ad esso afferenti e parere vincolante della Regione.

Le competenze attribuite alle Regioni all'articolo 14, comma 8, del d. Le province svolgono le funzioni di cui ai commi 1 e 2 attraverso l'elaborazione del piano provinciale dei trasporti e del programma triennale dei servizi di trasporto pubblico locale. Al fine di attuare gli interventi di competenza provinciale, precisando l'ammontare dei finanziamenti e coordinandoli con quelli degli altri soggetti erogatori di finanziamento, pubblici e privati, le province approvano il programma di attuazione e spesa annuale e pluriennale e lo trasmettono per conoscenza alla Regione.

Aree a domanda debole 1. Qualora non vi sia offerta di tali servizi possono essere utilizzati veicoli adibiti ad uso proprio, fermo restando l'obbligo del possesso dei requisiti professionali per l'esercizio del trasporto pubblico di persone. Per i territori montani sono inoltre applicabili, al fine della programmazione dei servizi di trasporto pubblico, le disposizioni della legge regionale 2 luglion.

Funzioni e compiti amministrativi dei comuni 1. I comuni svolgono tali funzioni e compiti attraverso l'elaborazione del piano urbano del traffico di cui all'articolo 36 del decreto legislativo 30 aprilen. Le aree di conurbazione sono definite, d'intesa con i comuni interessati, dalla Giunta regionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge, previo parere del Comitato competente per materia istituito, a norma dell'articolo 7, comma 7, della l.

La convenzione e lo statuto del consorzio disciplinano, in particolare, gli organi e le relative competenze, i rapporti tra gli enti aderenti al consorzio, la quota di partecipazione dei medesimi in funzione dei servizi conferiti, le risorse finanziarie e la dotazione organica del personale ed ogni altro aspetto necessario. La Giunta regionale adotta lo Statuto di cui al precedente comma. Entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di adozione sul Bollettino Ufficiale della Regione BUR i soggetti obbligatoriamente consorziati aderiscono all'Agenzia con l'approvazione dello Statuto.

Gestione delle reti e erogazione dei servizi di trasporto pubblico 1. Accordi di programma 1. La stipula degli accordi di programma di cui al comma 2 costituisce approvazione regionale degli indirizzi e dei contenuti dei programmi dei servizi di trasporto pubblico e di investimento degli enti locali. In caso di mancata stipulazione degli accordi entro sei mesi dall'approvazione del programma di cui all'articolo 4, la Regione provvede all'assegnazione delle risorse limitatamente al finanziamento dei servizi minimi individuati come prioritari.

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Se la mancata stipulazione si protrae per ulteriori sei mesi, la Regione, ai sensi dell'articolo 25, esercita le funzioni delegate di cui alla presente legge. Contratti di servizio 1. I contratti di servizio relativi all'esercizio dei servizi di trasporto pubblico ferroviario, hanno durata minima non inferiore a sei anni rinnovabili di altri sei, nei limiti degli stanziamenti di bilancio allo scopo finalizzati.

Entro il 30 giugnogli enti soggetti di delega stipulano, con l'Agenzia di cui all'articolo 8, apposite convenzioni per il trasferimento alla medesima dei contratti di servizio in essere. La mancata stipulazione delle convenzioni di cui al comma 4 bis, comporta l'applicazione dell'articolo La Regione stipula i contratti di servizio relativi ai servizi ferroviari di cui agli articoli 8 e 9 del d.

Qualora il servizio sia affidato a seguito di espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica, l'aggiudicazione avviene sulla base del criterio previsto dall'articolo 24, comma 1, lettera bdel decreto legislativo 17 marzon. Sono parimenti esclusi i gestori delle infrastrutture ferroviarie, metropolitane, tranviarie e, in generale, di impianti fissi di trasporto e telecomunicazioni funzionali all'esercizio del trasporto.

In caso di subentro di un'impresa al gestore che cessa dal servizio non spetta alcun indennizzo.I nidi d'infanzia, anche a tempo parziale, garantiscono i servizi di mensa e di riposo dei bambini. Al fine di garantire, anche nei luoghi di lavoro, risposte flessibili e differenziate alle esigenze dei bambini e delle famiglie, possono essere istituiti i seguenti servizi educativi per la prima infanzia:.

Sistema integrato e offerta diffusa di servizi educativi per la prima infanzia. Integrazione dei bambini disabili e prevenzione dello svantaggio e dell'emarginazione.

A tal fine i soggetti gestori devono trasmettere al comune competente per territorio, ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agoston. La Giunta regionale, ai fini dell'attuazione del programma di cui all'articolo 10 e dei programmi provinciali di cui all'articolo 11, assegna alle province:. A tal fine la Regione e i comuni trasmettono periodicamente alle province gli elenchi dei servizi di cui al comma 1. Entro tali limiti, il regolamento comunale stabilisce la sanzione da applicarsi per la mancanza o la perdita di ciascun requisito richiesto.

I servizi educativi devono essere ubicati in aree accessibili, soleggiate, idonee morfologicamente, adeguatamente protette da fonti di inquinamento, di norma caratterizzate dalla presenza di zone verdi.

Ai procedimenti di autorizzazione al funzionamento in corso alla data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi le norme in vigore al momento della presentazione della domanda. La Giunta regionale, ai fini dell'attuazione del programma di cui all'articolo 10 e dei programmi provinciali di cui all'articolo 11, assegna alle province: a i fondi per il riparto di cui ai commi 2 e 5; b le risorse per il sostegno contributivo ai coordinamenti pedagogici provinciali di cui all'articolo La Regione Emilia-Romagna ha avviato una riforma dei servizi educativi in considerazione dei nuovi scenari demografici e sociali e dei nuovi bisogni delle famiglie dei nostri territori.

Con la Legge regionale 25 novembren. Abrogazione della L. Il principale servizio educativo rimane il nido classicocon orari part-time e tempo lungonella sua doppia funzione formativa e di cura per i bambini e di sostegno delle famiglie.

In particolare, all'interno del nuovo assetto istituzionale regionale e della normativa nazionale la Legge regionale n. In applicazione della L. La Regione ha inoltre stabilito i requisiti per l'accreditamentoanche sulla base dei risultati della sperimentazione avviata con Deliberazione di Giunta regionale n. La Delibera di Giunta regionale n. Si sottolinea che nei casi in cui la vaccinazione deve essere omessa o differita per motivi di salute, l'esonero deve essere certificato dal pediatra di libera scelta e autorizzato dai Servizi Vaccinali delle Aziende USL.

La successiva Deliberazione di Giunta regionale n.

Norme in materia di Servizi educativi

Per informazioni al riguardo: SegrSanPubblica regione. Determinazione n. Anno finanziario Delibera A. Non hai trovato quello che cerchi?

Tu sei qui: Home Infanzia e adolescenza Approfondimenti Le norme e gli atti in vigore. Infanzia e adolescenza. In questa sezione. La normativa regionale vigente La Regione Emilia-Romagna ha avviato una riforma dei servizi educativi in considerazione dei nuovi scenari demografici e sociali e dei nuovi bisogni delle famiglie dei nostri territori.Attuazione del decreto legislativo n. Il conferimento delle funzioni di cui al comma 1 avviene in applicazione dei seguenti principi:.

Nelle materie oggetto della presente legge la Regione mantiene le funzioni di programmazione e coordinamento e, in quelle conferite agli enti locali, anche le funzioni di vigilanza e controllo. Al fine di dare piena attuazione al conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti locali operato dal d.

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La Regione garantisce a tutti gli enti locali l'accessi alle sue banche dati e la divulgazione delle informazioni disponibili, promovendone anche la costituzione e l'implementazione nel rispetto della normativa in materia di sicurezza dei dati e di tutela della loro riservatezza.

Le norme tecniche e i criteri di sicurezza per l'accesso ai dati e alle informazioni sono stabiliti dalla Ragione d'intesa con l'AIPA. In attuazione degli articoli 33, commi 2, 3 e 4, e 35 del decreto legislativo 18 agoston. E' costituito il fondo di incentivazione dei progetti degli enti locali per la gestione associata delle funzioni indicate nel d. Ferme restando in capo allo Stato le funzioni in materia di parchi naturali e riserve statali, marine e terrestri, come previsto dalla legge 6 dicembren.

Sono trasferite alle province le funzioni relative al controllo dell'attuazione dei piani di cui alla lettera h-ter del comma 61 relativi alle infrastrutture di trasporto pubblico gestite dal comune, ai porti e agli interporti. I criteri tecnici di cui al comma 65, lettera fsono definiti tenendo conto dei seguenti elementi:.

Sono delegate alle province le funzioni amministrative previste dalla l. La Regione, in materia di risorse idriche e difesa del suolo, esercita le funzioni ad essa attribuite dalle leggi dello Stato che richiedono l'unitario esercizio a livello regionale, in attuazione in particolare della legge 18 maggion.

Relativamente alle nuove tratte autostradali interamente comprese nel territorio regionale e non rientranti nella rete autostradale e stradale nazionale la Regione provvede a:. Le province e i comuni, anche su iniziativa della Giunta regionale, possono stipulare tra loro atti convenzionali finalizzati a conseguire livelli omogenei di gestione, manutenzione e vigilanza di specifiche tratte stradali e delle relative pertinenze ed opere d'arte.

Le risorse finanziarie, trasferite dallo Stato alla Regione per lo sviluppo della rete viaria regionale in attuazione di quanto disposto dal d. Il comma 3 dell'art. Sono soppresse le funzioni amministrative, finora svolte dalla Regione, concernenti la nomina dei consigli di disciplina delle aziende di trasporto pubblico locale. La Regione opera nel rispetto e in attuazione degli impegni dello Stato conseguenti a rapporti internazionali riguardanti la navigazione sui laghi attraversati da confini internazionali, garantendo, ove necessario, la partecipazione di rappresentanti del Ministero dei Trasporti e della Navigazione.

Il comitato di cui al comma esplica le seguenti funzioni:. La Giunta regionale adotta, a norma della l. Sono abrogati gli articoli 4, 6, da 8 a 11, da 13 a 17, 19, 20 e 27 della l. Polizia amministrativa regionale e locale.